Matrimonio eco-solidale: da oggi si può

Matrimonio eco-solidale: da oggi si può

È possibile tutelare l’ambiente anche il giorno del proprio matrimonio? Certo che si! Basta scegliere un matrimonio eco-solidale. Un pizzico di fantasia, una manciata di originalità ed ecco che ogni fase della cerimonia diventa un’espressione concreta di solidarietà verso l’ambiente. La location giusta sarà sicuramente un’oasi nel verde, aria pulita e relax di suoni e colori. Il menù dovrà essere rigorosamente a Km 0, con piatti locali e cibi di stagione. L’allestimento sarà bio, tovaglie in cotone o lino, posate e piatti composti da materiali naturali e al posto di fiori freschi, piante in vaso da poter riutilizzare senza nuocere alla natura. Per quanto riguarda le bomboniere, si potrà optare per un prodotto biologico acquistato presso un negozio equo e solidale o devolvere la cifra altrimenti destinata ad un’associazione no profit, regalando agli invitati un gesto di amore verso il prossimo e perché no, anche verso se stessi.

Ultimo saluto alle vittime dell’ incidente in IrpiniaLast respects to the victims of the ‘incident in IrpiniaUn dernier hommage aux victimes de “l’incident en Irpinia

Ultimo saluto alle vittime dell' incidente in Irpinia

Il giorno più triste è arrivato, sono disposte l’una accanto all’altra le salme delle 38 vittime  su un  tappeto rosso, le corone di fiori; così vicini come erano state allineate dopo il loro ritrovamento.

I familiari delle povere vittime che hanno perso la vita nel tragico indicente di domenica sera in Irpinia sono giunti  sin dalle prime ore del mattino, al palazzetto dello sport di Pozzuoli e 38 vittime dell’incidente del bus in Irpinia.  Se ne contano 4 mila al Palazzetto dello  Sport di Monteruscello. Altre centinaia si sono fermati fuori dalla struttura, per seguire le esequie sui maxischermi.

Durante l’omelia, il vescovo di Pozzuoli, che ha celebrato la cerimonia, ha lanciato un appello per una solidarietà concreta nei confronti dei feriti e dei familiari delle vittime: «Istituzioni civili e religiose, non lasciamo soli questi nostri fratelli – ha detto Monsignor Gennaro Pascarella – soprattutto quelli che si sono ritrovati senza più sostegni anche economici». Di fronte ad una tragedia simile, ha aggiunto, «forte è lo sconcerto, è difficile parlare».

Ogni parola detta può suonare banale, fuori posto o solo formale. Verrebbe solo di tacere o gridare il proprio dolore». Poi, ha rivolto un invito ai magistrati, cui «spetterà fare chiarezza sulla dinamica dell’incidente per trovarne le cause, ad altri mettere in atto strumenti che non permettano che si verifichino altri incidenti. La prima solidarietà è il rispetto delle regole».