A ben guardare, c’è qualcosa di diverso. Eppure la location è sempre la stessa, Morandi c’era anche l’anno scorso, la valletta c’è…la musica pure. Ed allora? Cos’è cambiato?
La differenza, rispetto alle precedenti edizioni, è semplicemente il televoto, che pare cosa da poco ma per gli esperti di comunicazione segna e conferma il passaggio epocale che il nostro paese si sta preparando a compiere, soprattutto se a farlo è uno dei pilastri immutabili della tradizione italiana.
Il 62° Festival di Sanremo, infatti, quest’anno “cambia musica”, introducendo Facebook quale strumento mediante il quale il pubblico da casa, grande e piccolo, potrà esprimere la propria approvazione nei confronti di un artista specifico o una singola canzone, accantonando (giusto un po’, però!) l’ormai superata chiamata da casa che poco ha sempre convinto gli spettatori.
Il social network sembrerebbe promettere una maggiore trasparenza dei dati e tenterebbe di coinvolgere nell’avventura anche quella fascia d’età che poco si interessa di musica italiana ma che svolge gran parte della sua giornata nel comune mondo virtuale.









