Una scelta importante è quella della bomboniera. Un modo carino per farsi ricordare o un utile oggetto da cui non ci si può liberare? Diverse sono le opinioni su questo “a volte” fastidioso dettaglio da apporre come ciliegina sulla torta del proprio ricevimento.
In genere vanno scelte e ordinate con almeno tre mesi di anticipo rispetto al giorno fissato per le nozze a meno che non ci si accontenti di bomboniere acquistate all’ultimo momento. Per chi vuole scegliere con cura questo dettaglio, i tempi vanno rispettati. La loro preparazione e il loro confezionamento, infatti, sono operazioni che richiedono molto tempo.
La tradizione vuole che la bomboniera venga consegnata dagli sposi, alla fine del ricevimento, a ogni nucleo familiare che ha partecipato alla cerimonia, quale ringraziamento per il dono ricevuto e la partecipazione al fatidico giorno. Per i testimoni è prevista una bomboniera di maggior valore proprio per attestare la particolare gratitudine nei confronti del loro sostegno in un giorno così importante.
Gli invitati che non hanno partecipato alla cerimonia, ma comunque hanno fatto gli auguri agli sposi attraverso fiori o telegrammi, verranno ringraziati invece solo con un sacchettino di confetti.
In casi particolari, per gli assenti è prevista la consegna della seconda bomboniera, di minor valore rispetto a quella donata ai convitati. Tale onere spetta agli sposi, di ritorno dal viaggio di nozze ed entro un mese dalla data di celebrazione del matrimonio.
Di cattivo gusto , anche se diffusa, è l’usanza di delegare tale compito ai genitori degli sposi, mentre questi ultimi sono ancora in luna di miele.










