Bomboniere: storia e galateo

La bomboniera, il cui termine deriva dal francese “bon bon” (dolcetto), nasce in Italia alla fine del XV secolo: i nobili erano soliti portare dei confetti per contenere dolci e caramelle a base di zucchero, mentre i meno ricchi si accontentavano di sacchetti di carta e di stoffa contenenti dei dolci. È solo nel 1896 che la bomboniera diventa oggetto da dare in dono agli invitati, in occasione del matrimonio di Vittorio Emanuele, principe di Napoli e futuro Re d’Italia.

La tradizione delle bomboniere è molto diffusa anche in Grecia, poco in Germania, e che è in forte ascesa in Gran Bretagna, Irlanda, Portogallo. Secondo il Galateo devono essere consegnate dopo il matrimonio, a non più di 20 giorni di distanza; bisogna consegnarne una a testa per i nuclei familiari e, una a testa per le coppie di fidanzati. Per coloro che non partecipano al ricevimento andrebbero spedire entro 10 giorni o consegnate al ritorno dal viaggio di nozze.

Nelle confezioni, insieme ai confetti, si mette il bigliettino con i nomi degli sposi (prima quello della sposa, mai i cognomi) e la data del matrimonio. Il galateo del matrimonio prevede che gli sposi non regalino ai testimoni la stessa bomboniera pensata per gli invitati, ma omaggino queste presenze così speciali nel giorno del grande passo con un regalo personale ed esclusivo. Un dono che può essere consegnato anche dopo il matrimonio, in un momento più intimo scelto dalla nuova coppia.

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